Esplorare
la geografia di te.
Scoprire dove la terra del tuo corpo diventa mare e, quali eventi
climatici ti scatenano bufere attorno e dentro.
È il terremoto nelle tasche.
Prendere coscienza dell'essere... qualcosa per qualcuno... essere
qualcuno o qualcosa che cambia di se coscienza.
Tu sei la terra mia, o il niente su cui appoggio i piedi: semplice
coordinata, il punto delle pelvi; polare lo sguardo.
Il corpo e i pensieri come geografia, riferimento ed orizzonte.
Ed è un deserto. Il deserto è... scoprire, attraverso
la nebbia dei vestiti che ghirlandano a festa, la forma del tuo-mio
paesaggio interiore, ed ubriacarsi, come quando un viaggio finisce,
come quando ci si accorge che esso è, e non la meta, il premio
e che scoprire non è che il termine e non il fine.
Trema il corpo ed è terremoto, o bufera, o semplice risveglio. |